“Perfetti” è una canzone. Né più, né meno che una canzone.

Bella per alcuni, meno per altri. Destino comune a quasi tutte le canzoni.

“Perfetti” è una mia canzone che, con mia grande sorpresa, è diventata una canzone di molti.

Prima di tutto, però, “Perfetti” è una storia vera che mi ha raccontato Marco in una mail che mi ha inviato qualche mese fa. Come tale vorrei che venisse rispettata e ascoltata. Da chi ne ha avuto e ne avrà voglia.

L’ha ascoltata e gradita, tra i primi, il mio amico giornalista Pierluigi Diaco che ne ha colto la sincerità e le potenzialità. Per questo, qui, voglio ringraziarlo.

E non mi stanco di dire che una canzone andrebbe prima di ogni altra cosa sentita.

Poi se ne può parlare, certo. Ma una canzone non può vivere di polemica e di giornali, morirebbe ingozzata da una vita che non le appartiene.

Ecco perché, ancora una volta, ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno scritto dopo aver cliccato “play” e non solo dopo aver sentito il mio nome in giro, averlo letto sui giornali in antitesi a quello di Povia , intercettato in qualche passaparola impreciso, giocando al toto-big che ha rinunciato a duettare a Sanremo.

Faccio il cantautore e non l’agit-prop (come mi ha insegnato a dire il mio amico Andrea).

Sono felice di sapere che “Perfetti” ha corso più veloce di me. E di tutto il resto. Si vede che ne aveva bisogno.

E questo è tutto.

Vi abbraccio forte. Nicc