21/04 2008
NOTHING TO DECLARE
Scritto da NiccoE va bene, siamo alla frontiera..
-Passaporto ce l’hai..?
-Si tutto a posto.
-Schifezze varie in tasca, rimasugli?
-Ma secondo te?
-Bho, non si sa mai.
-No, no, niente cannette.
-Nulla da dichiarare, quindi.
-Nulla, vai tranquillo. Niente da nascondere.
-Allora ci faranno passare.
E invece no. Gendarmi grevi e insistenti.
Che cazzo sperano di trovare? Sono pulito; sono a posto. Da sempre. Fin troppo a posto.
E’ primavera, e piove. Ragione per cui, questi quattro stronzi dei poliziotti di frontiera dovrebbero starsene in guardiola a fumare e a leggersi i giornali. Lasciandomi perdere. Lasciandomi passare.
Invece, no. Guarda che imbecilli. Si pigliano l’acqua e si ostinano a cercare il male, laddove di male non ce n’è.
Sono senza macchia. Lo giuro. Non sempre. Ma oggi sì.
Volevo solo viaggiare. Volevo passare la dogana; mica da clandestino, ma da uno che è in viaggio da un bel pezzo e che di frontiere ne ha già viste tante e, da tutte, è passato quasi indenne.
Pensavo che sarebbe stato così pure per questa.
E invece, no.
-Prego, aprite pure la mia valigia. Trovato nulla? Ve lo avevo detto.
- No, Cristo! Pure nel sotto bagaglio dove c’è il ruotino di scorta? Ma mi volete lasciare in pace?!
Cosa staranno cercando? Perché mi tengono qui?
-Forza, allora… perquisitemi l’anima. Ma poi rimettetela a posto, perché non è una divisa che vi autorizza a scombinare tutto e a lasciare disordine.
Io volevo solo arrivare a destinazione. E per arrivarci devo passare di qui. Mi sta bene la sosta e mi sta bene il controllo. Ma l’ostinazione no.
Odio le mie di ostinazioni; quando sono ridicole e patetiche. E non provate a confondere la caparbietà e la tenacia con l’insisitenza fine a sé stessa. Io ci sono arrivato. Perché non ci arrivate voi che fate questo lavoro tutti i giorni?
Ma possibile che non avete ancora imparato a distinguere un criminale da un viaggiatore?
Fa freddo e mi avete lasciato in mutande in mezzo alla strada. E anche a tornare indietro, a casa, adesso sarebbe troppo lunga… Ho già fatto tanta strada; cosa vi costa richiudere tutto, mettere un timbro al mio documento e farmi continuare?
Pago le multe, e anche le spese di spedizione. Non butto cartacce per terra e faccio la raccolta differenziata. Si, è vero, ho desiderato la donna d’altri e talvolta pure le cose altrui. Ma se non le ho avute non ho fatto casino. E poi, alzi la mano, chi di voi non si è macchiato di questi o altri peccatucci…
Non vi basta, eh? Proprio non volete che io stacchi la mia ombra da qui e che prenda il volo…
E va bene, ma almeno ditemi come cazzo vi chiamate.
Così che, se proprio devo restare in vostra compagnia, almeno io sappia con chi ho a che fare.
Minchia; tutti Niccolò vi chiamate?
Coincidenza,schiacciante.
Piacere, Niccolò.
April 24th, 2008 at 10:56 am
agata style!
April 24th, 2008 at 5:56 pm
Ciao Nicco,
ma come si fa a scrivere così bene?? Io resto in adorazione…mi piace leggere e leggo un sacco, mi piace la musica e ne ascolto un sacco…a dire il vero spesso me la canto anche se non sono una cantante!!
Ma mi piacerebbe anche scrivere…come te, canzoni, libri…ci sto provando ma non so cosa verrà fuori…vorrei che un giorno entrando in libreria, ci fosse il mio libro su uno degli scaffali…che soddisfazione sarebbe!
Te lo dico…finisco il libro e poi una copia te la mando…leggilo ti prego!! Eheh
Ti abbraccio,
sei forte
Alessia
April 30th, 2008 at 11:04 pm
Penso al fatto che tutte le volte che non sono riuscito a fare qualcosa, l’unica persona che me lo ha impedito sono stato io. O almeno uno degli Io che si nascondono sotto la mia camicia, e che sanno saltare fuori con fastidiosa improntitudine. La decisione degli altri non è mai tanto forte quanto lo è il dubbio dentro di noi.
Probabilmente non c’entra nulla, ma mi è venuto in mente questo, pensando a quello che hai scritto
Un saluto
May 16th, 2008 at 8:51 pm
Palmizio Nic e Ale mi avete scombussolato lo stomaco.