15/05 2007
Da casa a casa.
Scritto da NiccoQuesto sarà, con molta probabilità il titolo del nuovo disco.
E può essere inteso come un percorso circolare dove il punto di partenza è lo stesso di quello di arrivo, quando la Casa è una sola.
Nello specifico, la mia.
Oppure quel tragitto, fatto quotidianamente , e spesso sovrappensiero da un punto a un altro della mia città.
E qui le Case sono due. Naturalmente.
Valgono entrambe le ipotesi.
La prima è valida perché tutto quello che è scritto nel prossimo disco è stato pensato partendo e tornando al “dodici”. (che per chi non lo sapesse è il numero civico e il nome con cui i miei amici chiamano casa mia)
Ciò significa, appunto, che in mezzo c’è stato un percorso. O più di uno.
C’è stata l’Africa, terra meravigliosa, a cui, più volte ho rubato colori e bellezze.
C’è stata Roma, e i miei amici che lì, ci abitano.
C’è stata un po’ tutta l’Italia, raggiunta a volte per lavoro, altre volte solo per vacanza.
C’è stata Cuba con le sue contraddizioni e le sue spiagge mozzafiato.
C’è stata Milano, sicuro. Vista e presa in tutte le sue angolazioni e angolature.
Ed è proprio nella mia città che ho percorso quotidianamente, nella circonvallazione di mezzo, molti chilometri.
Ecco la seconda ipotesi. Quel tragitto fatto a memoria quasi tutti i giorni durante il quale ho appuntato riflessioni e considerazioni.
Talvolta del tutto banali, altre volte, spero, degne di essere condivise.
Con un punto di partenza spesso differente e un punto di arrivo che da tanti anni è sempre lo stesso: casa mia.
Il “dodici”, appunto.
Crocevia di affetti e passaggi. Soste e, ohimè, ancora una volta, fughe.
Stiamo proseguendo con calma ma con la consapevolezza di costruire, un passo alla volta, un progetto solido e di qualità. Il direttore dei lavori è Simone Bertolotti, la sezione ritmica di basso e batteria è sempre affare dei fratelli Matteo ed Emiliano Bassi ( che sono un po’ anche fratelli miei), Elvezio Fortunato, ha suonato le chitarre su alcuni brani. Su quelli restanti aspettiamo l’arrivo di altri musicisti e di altre collaborazioni.
… e per fortuna cadrà il silenzio su questa notte.
Che le parole, quando hanno fretta, sono mignotte.
Vanno a schiantarsi senza ragione, sulla dolcezza di chi non le usa.
In questo pezzo di strada, al contrario, ti chiedo scusa.
Da casa a casa…”
Alla prossima. Nicc
May 17th, 2007 at 1:59 pm
Buona fortuna!
May 17th, 2007 at 3:46 pm
passavo di qua…. leggendoti
May 18th, 2007 at 12:06 am
mi piace ciò che hai scritto,molto..ho l’acquolina alle orecchie….davvero nicc!!sono convinto sarà equilibratamente splendido..
..intantosiaspetta..
June 1st, 2007 at 11:21 am
Ciao Nicc,
non ti ho fatto gli auguri mi spiace. E’ passato tanto tempo. Non sai come amo serpeggiare tra le tue parole strette strette. Leggo sempre almeno due volte, il fatto di individuare più strati mi riassicura. Quel poco.
E poi sei tornato verso casa? e la parte offesa? è guarita?
Io mi guardo bene dal cedere alla tentazione di tornare indietro. Anche se le sirene, alle mie spalle cantano e suonano. E cercano di farmi voltare con la scusa della libertà di un tempo.
mille baci
d