26/03 2007
BuonaNotteBuonGiorno
Scritto da NiccoBuona notte, Buon giorno.
Non mi facevo sentire da un po’.
Abbiamo fatto primavera, e mi pare un buon momento per fare il punto della situazione.
Domani comincio a registrare ufficialmente il nuovo disco, e questa mi sembra già una buona notizia.
E’ presto, naturalmente, per appuntare dettagli e impressioni, ma vi prometto che lo farò non appena sarò in grado.
Sono passati quasi due anni ( o se preferite, settecento giorni) dai miei e dai vostri “1009 giorni.”
Qualcosa ho provato a raccontarvi. Molto è rimasto qua dentro. Tanto sarà scritto e cantato nel prossimo disco.
Mancano ancora pezzi di storia, ma credo di riuscire a completarli per tempo.
Forse mancano perché chiudere i cerchi non è cosa facile. Forse mancano perché i finali aperti hanno il loro fascino…
Mi sto impegnando a fare ordine. Su più fronti.
Oggi, per esempio, grazie all’aiuto di amici e amiche fidate ho trovato il coraggio di buttare qualcosa come trenta chili di vestiti vecchi.
Una liberazione.
Piccolo-grande gesto che mi fa sentire più leggero e più grande.
Una delle mie peggiori debolezze è sempre l’affezione al passato. Una delle mie sfide più impegnative è quella di cercare di mantenere lo sguardo dritto e centrato sull’orizzonte.
Avanti, quindi. Perché così si fa.
E’ in questo incedere lento ma sempre più convinto che ho incontrato e incontro persone speciali.
Vorrei fare nomi e poi omaggiarli con parole d’amore. Ma non serve. I loro nomi sono incisi dentro. E loro lo sanno.
E sono coloro che, consapevoli o no, con le proprie sembianze o sotto mentite spoglie, si muoveranno dentro le canzoni che presto ascolterete.
Ho cercato di scrivere storie che non riguardassero solo me. O, almeno, non me da solo.
Perché se la solitudine è affare di molti, la fantasia e la possibilità di raccontarla è privilegio di alcuni. E io questo privilegio me lo prendo; potesse mai guarirmi o far sentire meglio qualcun altro.
Sto meglio. E non importa nemmeno a me sapere rispetto a cosa o a quando. Ciò che conta è il meglio.
Un giorno di qualche mese fa una ragazza conosciuta pochi minuti prima, mi ha buttato al tappeto dicendomi che ho “la faccia di uno che potrebbe essere felice”.
Non sapevo se rimanere per terra per quel condizionale maledetto o provare a planare verso altitudini diverse dalle mie rotte abituali.
Da quel giorno, credetemi, mi lavo la faccia più spesso.
Comincerò a prendere in considerazione anche l’ipotesi della crema idratante.
A 32 anni, è quasi lecito.
Vi abbraccio.
Grazie per la vostra fedeltà.
Nicc
March 26th, 2007 at 12:33 pm
Sono contenta ed emozionata all’idea che qualcosa di tuo stia nascendo… credo che il momento della realizzazione di un’opera sia quello di maggiore accostamento tra un artista e una donna. Solo loro sanno cosa vuol dire creare.
Buon travaglio, Nì!
PS: la colf sarà contenta di apprendere che un uomo illustre l’ha citata!
March 26th, 2007 at 12:51 pm
Ciao Nicco bello,
come mi piacciono le cose che scrivi. Mi rilassano e mi fanno viaggiare un po’ verso altri mondi. In cui tutto è più o meno possibile. Atmosfere in cui la poesia è una strada. Percorribile o no. Ma c’è. Ogni tanto uno sguardo furtivo verso il quotidiano, la realtà, il futuro il passato. O qualche altra ipotesi.
Come mi piacciono le cose che scrivi Nicco.
E che bello che hai scritto proprio oggi.
ti abbraccio
March 27th, 2007 at 1:57 am
C’è che a volte uno scrive pensando che non sta dicendo nulla di speciale ma solo raccontando, ma il raccontarsi ha in se un intimità con se stessi e chi ci legge che è speciale per natura.
C’è che a volte possiamo scrivere semplicemente quello che ci sta accando, ma il come lo si fa è talmente sincero che chi legge anche se non può capire le sfumature ne percepisce l’emozione.
E sì, c’è anche che tutti potremmo avere la faccia di chi può essere felice, ma solo negli occhi di chi potrebbe esserlo e non lo è si vede quella luce che sfiora le emozioni di chi sa guardare oltre gli occhi.
E infine c’è che hai un dono, forse anche un pò frutto di quel sorriso che stenta a rimanere impresso, che laddovè gli altri emozionano tu penetri sotto pelle e scuoti, nel bene e nel male.
Notte
March 29th, 2007 at 4:10 pm
Lascio un segno perchè mi ritrovo a sorridere davanti un’altra cosa che mi accomuna a chi, due anni fa, ha usato parole sue e voce sua per parlare di un viaggio mio che sembrava infinito.
Da chi è affascinata almeno quanto te dai finali aperti e dai cerchi che sfuggono, la speranza di cerchio.. un pò più ovale.. che porta respiri più ampi.. e pure un pò di fortuna
Un abbraccio
April 3rd, 2007 at 11:17 am
quando leggo ciò che scrivi,avrei tante di quelle cose da dirti…forse perchè spesso mi riconosco in te,in quello che scrivi…e vedere che c’è chi riesce a mettere a nudo i suoi pensieri e le sue sensazioni come fai tu mi emoziona…spesso vorrei riuscire a farlo anch’io…ma non ci riesco..so solo che con le tue parole riesci a farmi stare bene..anche se il sorriso sul mio volto stenta troppo spesso ad apparire….volevo semplicemente dirti GRAZIE!!!
aspetto il tuo nuovo disco…e di sentirti raccontare ancora…
un bacione
Fra!