21/02 2007
MI FIDO DI TE. Cosa sei disposto a perdere?
Scritto da NiccoOgni cosa che dura, ogni sogno che resiste, credo abbia qualcuno da ringraziare per la fiducia riposta.
La fiducia non si compra e non si vende e nemmeno la si regala. La fiducia è come una forma d’arte: se si è ispirati la si dà. Perchè fidarsi degli altri, che spesso significa pure af-fidarsi agli altri non è sempre cosa facile. Lasciarsi andare nelle mani di qualcuno è un gesto che richiede coraggio e consapevolezza. Dei propri limiti, soprattutto; e delle qualità di chi è migliore di noi.
Fidarsi è delegare e accettare di non vedere il risultato, subito, sotto i propri occhi. Aspettare. Ricordando che l’attesa costruita sulla fiducia passa molto più veloce ed è molto più sopportabile rispetto a quella di leopardiana matrice pessimista.
La fiducia: ingrediente base per la costruzione. Di quasi tutto. Oh, sì sì. .. anche dell’amore.. staranno pensando i più romatici.
E’ che la fiducia è semplicemente la variabile determinante tra le cose e le cose importanti. Tra un rapporto e un rapporto importante. Tra un tentativo e un’impresa. Tra un assolo e un’orchestra, tra un’intuizione e la sua messa in atto.
Non mi fido di moltissime persone, ma nemmeno di poche. Mi fido dei generosi e non dei buoni. Di coloro che prima di tutto, mi suggeriscono la fiducia in me stesso. Balordo e bugiardo sarei se dicessi che ne ho poca. Ma anche ricordarsi di possederla è già un passo avanti per applicarla.
Mi fido di chi beve tanta acqua e di chi parla lentamente. Mi fido numericamente più delle donne, ma qualitativamente più di certi uomini.
Mi fido più dei musicisti che dei cantanti. Mi fido di chi scrive ancora prima a mano e poi sulla tastiera. Di chi risponde anche se non ne avrebbe voglia rispetto a quelli che fanno squillare a vuoto.
Sono felice che ci sia qualcuno per cui nutro smisurata stima e fiducia che si fida di me.
February 22nd, 2007 at 2:41 am
La lettura di questo tuo post mi stava egoisticamente suggerendo un quesito: “Nì, ti fidi di me?” Mi riconosco tra le numerose donne che gravitano intorno alla tua vita in questo momento storico e tra coloro che bevono tanta acqua. Ma il mio cellulare squilla spesso a vuoto ed è tanto che non so più usare una penna, non bene come lascio scivolare una tastiera sotto i miei polpastrelli.
Ma sinceramente la risposta a questa istintiva domanda non credo mi stupirebbe poi tanto. So di aver lavorato duro per conquistare la tua fiducia, per questo la sento cosa mia (…e magari mi illudo). Così come spero tu non ti chieda mai se io mi fido di te, custode di troppi segreti.
Scrissi un post tempo fa sulla fiducia, proprio in concomitanza all’uscita del disco “Buon sangue” di Jovanotti, che contiene appunto il brano che citi nel titolo. E questo quesito dunque non mi è nuovo. Ma ancora una volta dentro di me sento l’argomento troppo delicato per il mio umore altalenante. Troppe delusioni mi tornano alla mente…
So di fidarmi di pochi, so che la mia fiducia è stata tradita da quelli che chiamano limiti umani, so che non posso più sopportare un tradimento.
E poi c’è la fiducia in se stessi… è brutto sentire con chiarezza di fidarsi di sé a scadenza, cioé finché gli eventi lo permettono. Io non lo so se mi sono sempre comportata bene nei miei confronti, se non mi sono mai tradita, se il mio modo di essere e di vivere è tale a scapito mio.
Quello che so, però, è che per la fiducia di chi mi fido sono disposta a perdere tanto, anche il possesso di me stessa.
‘notte, Nì.
February 24th, 2007 at 6:40 pm
fidarsi è aver finalmente individuato qualcuno cui dare successivamente la colpa dellenostre disgrazie..
February 27th, 2007 at 11:33 pm
Ciao Niccolo, mi chiamo Federico.
E’ molto che ti ascolto…da quando hai fatto uscire “Fiammiferi”. Quella canzone mi è piaciuta subito e per anni l’ho cercata senza capire di chi fosse fino a quando sei tornato con “Fratello Pop” e ho ricollegato che queste due bellissime canzoni erano dello stesso autore. Sai…devi essere orgoglioso per essere arrivato fino a qui…il mio sogno sarebbe quello di diventare un cantante e mi piace sapere che c’è gente come te che c’è già diventata e non si è montata la testa (questo lo dico per quanto ho letto in questo sito). Io purtroppo sto ancora nella fase in cui scrivo una ventina di pezzi ma non ho un gruppo e ne tempo per incidere, ma solo una chitarra. Ho letto che nel tuo cd hai collaborato con Niccolo Fabi. Dev’essere stato bello vero?
A me piace molto la musica italiana e quando vedo collaborazioni fra cantanti che mi piacciono mi verrebbe proprio da pensare a come fanno alcuni a dire che la musica straniera e maglio di quella nostra (o meglio vostra).
Comunque volevo dirti che è un piacere scriverti queste parole perchè credo che te le meriti…NICCOLO SEI UN GRANDE!!!
P.S. se magari hai Msn Messanger…puoi sempre aggiungermi…Ciao.
March 4th, 2007 at 7:16 pm
Mi è piaciuta la frase: “La fiducia: ingrediente base per la costruzione. Di quasi tutto. Oh, sì sì. .. anche dell’amore.. staranno pensando i più romatici. ”
Però la mia natura è Leopardiana purtroppo e la natura non si cambia… Ho dato e ricevuto fiducia e come qualsiasi essere umano a volte ho finito per tradirla… è la vita… spero di non aver fatto troppo male a nessuno, solo questo… La fiducia è l’ingrediente della costruzione… quando te la infrangono capisci che non hai costruito nulla perchè restano solo macerie di quello che giocavi a ereggere…
Penso da presuntuoso di aver elargito spesso la mia fiducia anche nelle piccole cose… e da ancora più presuntuoso penso che non ne valeva la pena…