Anche a voi sarà successo questa notte, poco dopo lo scoccare della mezza, di isolarvi per qualche minuto dal macello e, in disparte, controllare il vostro telefono. Per rispondere a quel messaggio lì… O per scriverne uno nuovo. Con la speranza che gli auguri ritornino, magari pure più rinforzati, da dove ve li aspettate. Mi auguro che il vostro gestore telefonico non abbia fatto scherzi di congestione, e che abbiate letto i centosessanta (oggi trattabili) caratteri alfanumerici che volevate ricevere dalle persone che amate e che questa notte non avete potuto baciare. Ma, in un eccesso di originalità, desidero farvi anche altri auguri… Sorvolo sulle specifiche degli auguri. Tanto ci siamo capiti… 

I migliori e i più sinceri per “tutto ciò che il vostro cuore spera”.
Provo piuttosto a pensarvi, uno per uno. A voi che quotidianamente e silenziosamente mi leggete. A voi che per qualche ragione mi assomigliate o mi volete bene. Sperando che ognuno di voi si legga e si ritrovi in una o più di queste righe che seguono.. a chi sento domani, perchè ci si sente tutti i giorni - a chi sentirò in settimana, ma forse più facile la prossima - a chi sta a Roma, per questi giorni - a chi sta a Roma tutti i giorni - a chi mi ascolta in radio - a chi mi scrive spesso - a chi mi corregge con gentilezza - a chi di nero si veste - a chi porta giù il cane - a chi è amico di Tom - a chi non gli è amico - a chi suona insieme a me - a chi veste le mie nuove canzoni - a chi lavora in quel preciso 7° piano - a chi ha dormito al castello - a chi balla in famiglia - a chi dipinge - a chi progetta - a chi mi da “quella” mano - a chi incastra turchesi - a chi mi pensa dalla riva tropicale - a chi va in onda- a chi ci crede ancora tanto - a chi continua a fidarsi.
E poi auguri a quelli di voi che aspettano armati di Santa pazienza e di elegante dignità. A chi è piegato dalla fatica. A chi interpreta i segnali del destino e se ne fa una ragione. Auguri a chi fa musica e che sa che qualunque cosa succeda, la musica non smetterà di essere suonata, a chi scrive per facoltà o per diletto, a chi sente le cose, auguri a quelli che fanno fatica a sentire perchè tutto si ferma alla pelle; auguri ai ragazzi che hanno figli, alle persone spiritose, ai cinici, ai banditi e a agli indecisi. Perchè ognuno di noi, possa sentirsi un po’ meglio e migliore…
Malgrado o nonostante abbia o non abbia ricevuto l’sms che, stanotte, aspettava.