22/09 2006
La scatola nera. (replica - Un anno dopo)
Scritto da NiccoAvrei giurato che la scatola nera fossa andata perduta. Sprofondata in fondo all’oceano e che nemmeno il più sofisticato mezzo tecnologico avrebbe più potuto recuperarla.
E invece basta un suono, una rima , una sola frequenza che tocca una corda e la fa vibrare tanto da riuscire a far tornare a galla quel ammasso di latta e ricordi che pesano come il piombo.
Sono le quattro del mattino tra venerdì e sabato ed è un’ora consigliabile per andare a dormire.
E invece, mannaggia alle canzoni.
Una; ne basta una, che nemmeno mi piace, ma che è stata capace di gonfiarmi gli occhi e accorciarmi il respiro.
Che ha riportato in camera mia lo stesso odore, le stesse smorfie e lo stesso sorriso di tanti mesi fa.
Sfidiamo le distanze con gli aerei, con i treni con il web, con le autostrade e con i motori. Sfidiamo il tempo con il cronometro, con la adsl, con il telepass, e con i mezzucci anti età.
Poi basta una canzone per annullare le distanze e il tempo.
Tutto lavoro sprecato. “lontano dagli occhi e lontano dal cuore” un paio di balle.
i-tunes. Modalità shuffle. Quattro note di intro in una sequenza che non lascia possibilità d’appello.
Quella era e quella rimane.
Piangi Agliardi. Piangi che ti fa bene.
Nessuno ti vede. Ti va di lusso che lo puoi scrivere e raccontare a qualcuno.
Non ti vede chi vorresti ti vedesse piangere. Non ti legge chi ti manca. Stanne certo.
Avresti il coraggio di riaccendere il telefono, comporre il Suo numero e , con la voce zoppicante e condita di lacrime gridare che ti manca?! No eh… Piangi Agliardi. Esci da i-tunes, spegni il computer, la luce e vai a dormire.
September 22nd, 2006 at 1:28 pm
:(

sapessi quanto ti capisco!! mi dispiace veramente tanto…ti sono vicina, anche se ti conosco solo tramite il tuo blog…
hai sempre dimostrato di avere una grande sensibilità…
sai, io e te ci siamo conosciuti il 6 agosto 2005 a trani (provincia di bari) in occasione del “miller tour”…non credo che ti ricorderai di me, ma quella sera ti dissi: “tu sei…niccolò agli…”, e tu: “sì, agliardi!”…:P scusami…conoscevo già il tuo cognome, però, in quel momento, non me lo ricordavo esattamente!
ti abbraccio forte, e spero che il mio appoggio possa esserti comunque d’aiuto, anche se non mi conosci…
ti aspetto sul mio blog…se vuoi…
ciao!
ely
September 22nd, 2006 at 6:53 pm
Si, nicco è così,
a volte ci raccontiamo un pò di bugie per vivere meglio le situazioni…basta una canzone, basta un oggetto e basta un luogo…
ascoltando una canzone in particolare… i miei occhi soffocano dal pianto e mi verrebbe voglia di dirgli… che non sò che…
a volte mi verrebbe da dirgli che è uno stupido … per ciò che ha buttato..a volte mi verrebbe da dire che per me rimarrà per sempre la persona più importante… a volte mi viene da dire…”no loredana…” ma questo è giusto? non sò cosa sia giusto e cosa bagliato in queste circostanze…sai solo che vorresti quella persona li con te in quel momento e tenerla stretta a te… e non lasciarla più andare…
la canzone che mi fa star male (per quanto la adori..) è “a modo mio” di paola e chiara… già l intro di chara mi provoca un disastro…
e in tutto questo dico…che non posso nasconderla sta cosa, c è sta li e io guardo e ascolto e sò che rimarra sempre con me… ovunque
ciao nicco
September 22nd, 2006 at 9:08 pm
Non mi va di commentare questo topic… troppo intimo… Però mi andava di dirti che l’idea della scatola nera legata ad una persona che abbiamo amato in passato è davvero geniale!
September 24th, 2006 at 9:42 pm
Leggo solo adesso, Nì, e penso alla nostra telefonata di oggi… tante chiacchiere: il lavoro, gli amici, i miei balordi ‘amori’, le sorprese… ma “come stai?” non te l’ho chiesto. E ora me ne vergogno.
September 24th, 2006 at 10:38 pm
Uhh, tutto bene, grazie… nulla di preoccupante. E’ solo andata in onda una replica.
September 24th, 2006 at 11:44 pm
“Davanti c’è una lunga fila di ricordi
materiali riciclati da non scoperchiare
ti fanno scendere i rimpianti prima dei rimorsi
e li ritrovi perché li hai nascosti male”
(Maciste, Samuele Bersani)
Baci, Nì.
September 24th, 2006 at 11:51 pm
..parole che conducono ad un amara riflessione anche perchè credo che leggendoti molti si siano rivisti in ciò che hai scritto..
fa male sentiti così sofferente..
..spero davvero nulla di preoccupante..anche se mi sembra abbastanza stupido crederlo..
September 25th, 2006 at 12:23 am
REPLICANTE
Una. Il respiro si accorcia, il cuore si gonfia, sento l’ odore, le smorfie, il tempo, le distanze. La mia voce si spezza. Di nuovo quelle stesse parole piangi Grandi. Piangi che ti fa bene.
E adesso cosa c’è, perchè piangi?
Ciao Nì -grande citazione-
‘notte
September 25th, 2006 at 1:09 am
…
Molte volte scrivo solo tre puntini quando mi chiedono cosa non va
I tre puntini stanno a significare tante cose…
“credo nel rumore che sa tacere”perchè a volte non esistono parole x far capire quanto ci manca una persona… non esiste nulla…o forse troppe cose e io so solo scrivere “…”
Ieri, guarda caso ero davanti il testro massimo, cantavamo le canzoni io e 20 ragazzi… e ad un certo punto ci sei tu… mi fissi non tanto lontano da me… la chitarra, le persone, le parole…non sentivo più niente… io, te e lo sguardo più lungo …
e pensavo: guarda…casualità…(riferendomi a ciò che hai scritto nicco)
e pensavo a quei 8 anni, dove io e te eravamo come fratelli e pensavo al bene e il male che sentivo in quel momento…quel momento solo x dirci un ciao con la mano da lontano..
quanto sto male adesso…
September 25th, 2006 at 1:48 am
è passato un anno e mi ricordo come fosse ieri la sensazione di ghiaccio caldo dentro al cuore leggendo il tuo post.
la sensazione di abbandono del tuo cd era appena sbocciata addosso alla mia di sensazione di abbandono e leggendo il magone si era fatto un pò più grosso…
certe cose non smettono mai di farci male.
piangi che ti fa bene.
October 2nd, 2006 at 3:13 pm
ciao niccolò!!
:*
ti senti meglio adesso?? spero di sì.
intanto ti invio un abbraccio, sì, virtuale, ma senz’altro sentito.
ely
October 4th, 2006 at 12:17 am
…è un vuoto che si riempie ad un tratto di immagini, odori, sensazioni che pensavi di aver riposto in uno di quei cassetti della memoria che si aprono solo se sei tu a volerlo.
Piangiamo, Nicco, forse ci fa davvero bene.
Ti abbraccio,
Mala
October 18th, 2006 at 12:37 pm
…Quella scatola nera (una metafora bellissima devo dire) è sotterrata per nostra o “loro” volontà…
e rimane lì, sotto a un mucchio di ricordi
tutti ammassati…
La musica ha la capacità di due forti braccia..
che si “infilano” in quel mucchio…
e scavano, spostando tutto finchè non trovano quel che cercano…
E tu non puoi farci nulla…
solo sentire il nodo alla gola, la stretta
forte allo stomaco e tanta nostalgia
momentanea di quel ricordo che sembrava al sicuro.
Per questo si chiama sfogo.
Passa…è un attimo.
C’è chi si sfoga con la rabbia, chi con il pianto.
L’importante è sfogarsi, altrimenti se ricapita..
pesa il doppio.
kiss
November 2nd, 2006 at 3:11 am
…. Ci sono delle sensazioni, emozioni che sono troppo irrazionali per poter decidere consciamente di dimenticarle…. purtroppo o per fortuna?!