E va bene, siamo alla frontiera..
-Passaporto ce l’hai..?
-Si tutto a posto.
-Schifezze varie in tasca, rimasugli?
-Ma secondo te?
-Bho, non si sa mai.
-No, no, niente cannette.
-Nulla da dichiarare, quindi.
-Nulla, vai tranquillo. Niente da nascondere.
-Allora ci faranno passare.
E invece no. Gendarmi grevi e insistenti.
Che cazzo sperano di trovare? Sono pulito; sono a posto. Da sempre. Fin troppo a posto.
E’ primavera, e piove. Ragione per cui, questi quattro stronzi dei poliziotti di frontiera dovrebbero starsene in guardiola a fumare e a leggersi i giornali. Lasciandomi perdere. Lasciandomi passare.
Invece, no. Guarda che imbecilli. Si pigliano l’acqua e si ostinano a cercare il male, laddove di male non ce n’è.
Sono senza macchia. Lo giuro. Non sempre. Ma oggi sì.
Volevo solo viaggiare. Volevo passare la dogana; mica da clandestino, ma da uno che è in viaggio da un bel pezzo e che di frontiere ne ha già viste tante e, da tutte, è passato quasi indenne.
Pensavo che sarebbe stato così pure per questa.
E invece, no.
-Prego, aprite pure la mia valigia. Trovato nulla? Ve lo avevo detto.
- No, Cristo! Pure nel sotto bagaglio dove c’è il ruotino di scorta? Ma mi volete lasciare in pace?!
Cosa staranno cercando? Perché mi tengono qui?
-Forza, allora… perquisitemi l’anima. Ma poi rimettetela a posto, perché non è una divisa che vi autorizza a scombinare tutto e a lasciare disordine.
Io volevo solo arrivare a destinazione. E per arrivarci devo passare di qui. Mi sta bene la sosta e mi sta bene il controllo. Ma l’ostinazione no.
Odio le mie di ostinazioni; quando sono ridicole e patetiche. E non provate a confondere la caparbietà e la tenacia con l’insisitenza fine a sé stessa. Io ci sono arrivato. Perché non ci arrivate voi  che fate questo lavoro tutti i giorni?
Ma possibile che non avete ancora imparato a distinguere  un criminale da un viaggiatore?
Fa freddo e mi avete lasciato in mutande in mezzo alla strada. E anche a tornare indietro, a casa, adesso sarebbe troppo lunga… Ho già fatto tanta strada; cosa vi costa richiudere tutto, mettere un timbro al mio documento e farmi continuare?
Pago le multe, e anche le spese di spedizione. Non butto cartacce per terra e faccio la raccolta differenziata. Si, è vero, ho desiderato la donna d’altri e talvolta pure le cose altrui. Ma se non le ho avute non ho fatto casino. E poi, alzi la mano, chi di voi non si è macchiato di questi o altri peccatucci…
Non vi basta, eh? Proprio non volete che io stacchi la mia ombra da qui e che prenda il volo…
E va bene, ma almeno ditemi come cazzo vi chiamate.
Così che, se proprio devo restare in vostra compagnia, almeno io sappia con chi ho a che fare.
Minchia; tutti Niccolò vi chiamate?
Coincidenza,schiacciante.
Piacere, Niccolò.