Questo sarà, con molta probabilità il titolo del nuovo disco.
E può essere inteso come un percorso circolare dove il punto di partenza è lo stesso di quello di arrivo, quando la Casa è una sola.
Nello specifico, la mia.
Oppure quel tragitto, fatto quotidianamente , e spesso sovrappensiero da un punto a un altro della mia città.
E qui le Case sono due. Naturalmente.
Valgono entrambe le ipotesi.
La prima è valida perché tutto quello che è scritto nel prossimo disco è stato pensato partendo e tornando al “dodici”. (che per chi non lo sapesse è il numero civico e il nome con cui i miei amici chiamano casa mia)
Ciò significa, appunto, che in mezzo c’è stato un percorso. O più di uno.
C’è stata l’Africa, terra meravigliosa, a cui, più volte ho rubato colori e bellezze.
C’è stata Roma, e i miei amici che lì, ci abitano.
C’è stata un po’ tutta l’Italia, raggiunta a volte per lavoro, altre volte solo per vacanza.
C’è stata Cuba con le sue contraddizioni e le sue spiagge mozzafiato.
C’è stata Milano, sicuro. Vista e presa in tutte le sue angolazioni e angolature.
Ed è proprio nella mia città che ho percorso quotidianamente, nella circonvallazione di mezzo, molti chilometri.
Ecco la seconda ipotesi. Quel tragitto fatto a memoria quasi tutti i giorni durante il quale ho appuntato riflessioni e considerazioni.
Talvolta del tutto banali, altre volte, spero, degne di essere condivise.
Con un punto di partenza spesso differente e un punto di arrivo che da tanti anni è sempre lo stesso: casa mia.
Il “dodici”, appunto.
Crocevia di affetti e passaggi. Soste e, ohimè, ancora una volta, fughe.
Stiamo proseguendo con calma ma con la consapevolezza di costruire, un passo alla volta, un progetto solido e di qualità. Il direttore dei lavori è Simone Bertolotti, la sezione ritmica di basso e batteria è sempre affare dei fratelli Matteo ed Emiliano Bassi ( che sono un po’ anche fratelli miei), Elvezio Fortunato, ha suonato le chitarre su alcuni brani. Su quelli restanti aspettiamo l’arrivo di altri musicisti e di altre collaborazioni.
… e per fortuna cadrà il silenzio su questa notte.
Che le parole, quando hanno fretta, sono mignotte.
Vanno a schiantarsi senza ragione, sulla dolcezza di chi non le usa.
In questo pezzo di strada, al contrario, ti chiedo scusa.
Da casa a casa…”
Alla prossima. Nicc