Non è interpretabile un rifiuto. Non sempre.
Nessun dibattito da aprire, nessuna trattativa da intavolare. NO. Così essenziale e chiaro.
Comprensibile in ogni angolo del mondo. Nessuna dietrologia. NO significa solo NO.
Non è interpretabile la tua bellezza. Non lo è nemmeno il mio sguardo che la contempla.
Non sono interpretabili tutte le lacrime. Lasciamole cadere per quello che valgono.
Non dovrebbe essere interpretabile il codice civile e nessuna legge di uno stato democratico.
Non sono interpretabili certi successi e non hanno bisogno di spiegazioni nemmeno alcuni fallimenti.
Non vorrei essere interpretato. Anche se questo potrebbe voler dire essere giustificato o perdonato più spesso. Vorrei essere capito. E, quando proprio non fosse possibile, accettato.
Capiterà anche di essere rifiutato. E che sia.
Chissà perché la felicità è meno soggetta all’interpretazione… Si è felici e basta. Non perdiamo tempo a chiederci il perché.
Ci soffermiamo molto più spesso a interpretare il dolore, che in fondo non è altro che l’altra faccia della medaglia.
La porta o è aperta o è chiusa. E anche quando è semiaperta è aperta.
Non sto depotenziano le sfumature. Anzi, mi piacciono. Nelle persone, nell’arte, nei colori della natura e pure nelle idee. Cerco solo di non nascondermi dietro al mio stesso dito quando la verità delle cose è molto più grande di ogni interpretazione.
“Che c’è un amore che sogna in grande però si adatta.
Perché d’amore, malgrado tutto, sempre si tratta.
Ma per salvare quest’ indecenza, io sono pronto a qualsiasi cosa.
Così pensavo; pensando a te. Da casa a casa.
Da casa a casa.”
“SE POSSO ESSER DEGNO DI QUELLO CHE SPERI.
SE UN GIORNO, MAGARI, HAI BISOGNO DI ME…
SE POSSO SPERARE CHE SCRIVERE SERVA A QUALCOSA
E SE C’E’ UN PREMIO CHE VALE ALLA FINE DI QUEST’ATTESA.
DA CASA, A CASA. “
Buona notte. Buon giorno. Niccolò
Anche a voi sarà successo questa notte, poco dopo lo scoccare della mezza, di isolarvi per qualche minuto dal macello e, in disparte, controllare il vostro telefono. Per rispondere a quel messaggio lì… O per scriverne uno nuovo. Con la speranza che gli auguri ritornino, magari pure più rinforzati, da dove ve li aspettate. Mi auguro che il vostro gestore telefonico non abbia fatto scherzi di congestione, e che abbiate letto i centosessanta (oggi trattabili) caratteri alfanumerici che volevate ricevere dalle persone che amate e che questa notte non avete potuto baciare. Ma, in un eccesso di originalità, desidero farvi anche altri auguri… Sorvolo sulle specifiche degli auguri. Tanto ci siamo capiti…
I migliori e i più sinceri per “tutto ciò che il vostro cuore spera”.
Provo piuttosto a pensarvi, uno per uno. A voi che quotidianamente e silenziosamente mi leggete. A voi che per qualche ragione mi assomigliate o mi volete bene. Sperando che ognuno di voi si legga e si ritrovi in una o più di queste righe che seguono.. a chi sento domani, perchè ci si sente tutti i giorni - a chi sentirò in settimana, ma forse più facile la prossima - a chi sta a Roma, per questi giorni - a chi sta a Roma tutti i giorni - a chi mi ascolta in radio - a chi mi scrive spesso - a chi mi corregge con gentilezza - a chi di nero si veste - a chi porta giù il cane - a chi è amico di Tom - a chi non gli è amico - a chi suona insieme a me - a chi veste le mie nuove canzoni - a chi lavora in quel preciso 7° piano - a chi ha dormito al castello - a chi balla in famiglia - a chi dipinge - a chi progetta - a chi mi da “quella” mano - a chi incastra turchesi - a chi mi pensa dalla riva tropicale - a chi va in onda- a chi ci crede ancora tanto - a chi continua a fidarsi.
E poi auguri a quelli di voi che aspettano armati di Santa pazienza e di elegante dignità. A chi è piegato dalla fatica. A chi interpreta i segnali del destino e se ne fa una ragione. Auguri a chi fa musica e che sa che qualunque cosa succeda, la musica non smetterà di essere suonata, a chi scrive per facoltà o per diletto, a chi sente le cose, auguri a quelli che fanno fatica a sentire perchè tutto si ferma alla pelle; auguri ai ragazzi che hanno figli, alle persone spiritose, ai cinici, ai banditi e a agli indecisi. Perchè ognuno di noi, possa sentirsi un po’ meglio e migliore…
Malgrado o nonostante abbia o non abbia ricevuto l’sms che, stanotte, aspettava.